domenica 27 febbraio 2011

Our Ceasing Voice - When the headline hit home , atmosfere cinematografiche dal Tirolo austriaco


When the Headline Hit Home è il primo album ufficiale di questa giovane band austriaca fondata nel 2006 dai fratelli chitarristi Reinhard e Sebastian Obermeir e dal bassista Christoph Graus ( ai quali è subentrato qualche annetto dopo il batterista Markus "Pago" Rappold ) , protagonista  l'anno scorso di un tour europeo per la presentazione dell' EP Steadied Stars in the Morphium Sky che ha toccato anche la nostra area con la straordinaria esibizione al Bar Chopper.  Questo nuovo lavoro rappresenta la piena maturazione del loro sound intrapreso con l'EP d'esordio, un viaggio atmosferico fra tramonti e luci notturne , fra chitarre riverberate in costante tensione drammatica, rumori di fondo, pad elettronici e orchestrali a metà strada tra i God is an Astronaut, i Seven Mile Journey e i Godspeed You Black Emperor più dark con ( ogni tanto ) la voce effettata a rendere le atmosfere sempre più drammatiche: come in Hopes of Yore, il brano forse più triste dell'album dove la voce è più presente ( dal monologo all'inizio di Anna Jenewein al ritornello finale in cui alla voce grave di Reini s'incrocia quella più urlata di Eyup Kus dei Satory ) . Highway Lights è il brano più carico del disco, caratterizzato da esplosioni ben calibrate di batteria ( per un attimo sembra accelerare di brutto ) e chitarre in crescendo,  The Only Ones Dead ( Are Those Who Are Forgotten ) è quello più lungo con i suoi quasi nove minuti, ma rimane uno dei migliori con una stupenda linea di basso all'inizio a descrivere l'andamento, una batteria marziale e una serie di atmosfere in cambiamento solari e tristi come loro sanno fare.  Polaroids and Chinese Whisper è il classico brano che non ti aspetti: inizio di calma apparente poi una serie di rumori registrati danno il preludio all'esplosione di distorsioni stile Mogwai negli ultimi due minuti capaci di far scuotere testa e corpo. Within the Nick of Time, che fa venire in mente i Sigur Ros del periodo Agaetis Birjun - () è la splendida chiusura esplosiva del disco. Un gran bel risultato per questi quattro giovani di Innsbruck, fondatori tra l'altro del blog postrockcommunity.net, rete d'incrocio di gruppi dell'area underground più atmosferica.




Tracklist:
01 - Passenger Killed in Hit and Run
02 - Without Even Breathing
03 - Highway Lights
04 - The Only Ones Dead (Are Those Who Are Forgotten)
05 - Hopes of Yore
06 - Summer's Orange Haze
07 - Polaroids and Chinese Whispers
08 - Within the Nick of Time

Band:
Sebastian Obermeir - guitars, programming
Christoph Graus - bass, acoustic guitar
Reinhard Obermeir - guitars, vocals
Markus Rappold - drums, synthesizers

produced by Sebastian Obermeir & Markus Rappold
recorded and mixed by Sebastian Obermeir

links:


Nessun commento:

Posta un commento